INTERNET E DIRITTO PENALE: TRA LACUNE LEGISLATIVE, PRESUNTE O REALI, PANORAMI TRANSNAZIONALI, ANALISI DE IURE CONDITO E PROSPETTIVE DE IURE CONDENDO. di Nadia Garrapa - Cultrice di Diritto Penale


  CAPITOLO 1

LE REGOLE DI INTERNET.

1.1. IL TERRITORIO DI INTERNET: ORIGINI E FISIONOMIA ATTUALE.

La data di nascita di Internet è il 1969, anno in cui il Dipartimento Americano della Difesa elabora il programma militare ARPANET (Advanced Research Project Agency Network) il cui obiettivo, nel clima esasperato della Guerra Fredda e della perenne "minaccia nucleare", è quello di assicurare il controllo delle basi missilistiche anche qualora un attacco nemico danneggi parte della Rete computerizzata governativa, consentendo, in tal modo, di sferrare il contrattacco.

La fisionomia di Arpanet consisteva, quindi, a quei tempi, in un sistema di computers utilizzati da esercito, fornitori della difesa ed università impegnate in ricerche nel settore militare, connessi attraverso collegamenti multipli, strutturati in modo tale da continuare a funzionare anche in caso di inoperatività di una parte della Rete.(17)

All’inizio degli anni ’70 la maggior parte dei computers interconnessi non erano in grado né di inviare né di visualizzare grafici: il traffico che attraversava la Rete consisteva generalmente in messaggi di posta elettronica. (18)

Ben presto, tuttavia, la natura del traffico in Rete comincia a mutare: numerose istituzioni, attratte dalle potenzialità comunicative del sistema, in particolare il mondo accademico e della ricerca scientifica, vi accedono creando un’area di interconnessione telematica, in rapida e continua espansione, che viene convertita ad usi civili.

L’utenza accademica mette "in circolazione" una estrema varietà di informazioni e servizi, spesso in modo creativo e fantasioso, favorendo la nascita di "prodotti intellettuali" (e non soltanto) completamente nuovi e, al tempo stesso, potenziando gli strumenti della ricerca scientifica.

A metà degli anni ’80 il Governo Americano, visto il crescente impegno antimilitarista che anima il Paese e preoccupato per la sicurezza delle informazioni inerenti alla difesa nazionale, divide la Rete in due "aree": Arpanet e Milnet. (19)

La seconda diviene semplice articolazione di siti militari governativi, mentre la prima, affidata alla supervisione della National Science Foundation (NSF), viene tramutata in una Rete ad alta velocità, la NSFnet, con lo scopo di supportare le comunicazioni fra scienziati e di interconnettere i supercalcolatori dei centri di ricerca, creando canali "a percorribilità veloce", prime arterie del traffico telematico degli Stati Uniti.

La NSFnet diviene, così, la "Rete principale" le cui finalità tendono, ben presto, ad allontanarsi dalla tradizionale funzione di supporto ai supercalcolatori. Tale processo di conversione, che tramuta NSFnet nell’infrastruttura Internet, coincide con eventi di estremo rilievo:

- nel 1992, dalla genialità di Tim Berners-Lee, ricercatore del Cern di Ginevra, nasce il World Wide Web, "strumento" che consente una facile e rapida ricerca delle informazioni su Internet;

- nel 1994 viene introdotto "Netscape Navigator", il primo "browser", programma che permette di visualizzare i vari oggetti (ipertesti, testi, immagini, animazioni, suoni, etc.) presenti all’interno del www, inserendo un indirizzo (detto URL), che contiene le informazioni necessarie per l’operazione; (20)

- nel 1995 la National Science Foundation abbandona il controllo della Dorsale Internet all’iniziativa commerciale privata (ai cosiddetti Internet Service Providers).

In tal modo si verifica l’"esplosione" di Internet che, "da rete destinata alle Amministrazioni e al mondo accademico, si trasforma in un’ampia piattaforma per comunicazioni e scambi commerciali … determinando la nascita di una pulsante economia dell’Internet …". (21)

Così la Rete "entra nelle case" divenendo strumento di comunicazione alternativo, ma soprattutto nuovo, perché dotato di una connotazione estranea ai tradizionali mezzi di comunicazione di massa: l’interattività. (22)

Il modello di sviluppo di Internet, nata originariamente per scopi bellici, tramutatasi, poi, in strumento essenzialmente accademico e di ricerca scientifica per diffondersi infine, esponenzialmente, presso un’utenza eterogenea, rende necessario rispondere ad un quesito fondamentale: "Che cosa è oggi Internet"?

La Rete, moderno Giano bifronte, si presenta sotto due aspetti complementari: quello fisico e quello virtuale.

- Riguardo al primo, Internet non è altro se non una rete di calcolatori, cioè un insieme di computers, collegati in vario modo (cavi coassiali, fibre ottiche, linee telefoniche …), che scambiano tra loro informazioni binarie tramite specifici protocolli di comunicazione.

Le singole Reti che compongono Internet sono, a loro volta, costituite dalla connessione di reti di calcolatori più piccole, fino a giungere alla rete locale (LAN o LOCAL AREA NETWORK), che è composta da un certo numero di computers, posti per lo più nello stesso edifico o complesso, collegati tra loro. (23)

Da un punto di vista sostanziale Internet è, quindi, "autostrada informatica": "proprio come un’autostrada è un’infrastruttura che permette il movimento di veicoli, Internet è un’infrastruttura che permette il movimento di numeri binari e, tramite essi, di tutte le informazioni che possono essere codificate in modo binario (messaggi, immagini, programmi …) …" . (24)

In questa prospettiva fisica l’utenza di Internet è variegata in quanto si può "essere in Rete" (o meglio, in contatto con la Rete) con modalità estremamente diverse: (25)