date: Thu, 22 Jan 2009 12:35:02 +0100
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            href=3D"http://www.psychomedia.it/pm-tp/thesis1.htm">TESI</A>=
=20
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          <TD>
            <P align=3Dright><FONT color=3D#ff0000><B>Tesi di Laurea di La=
ura=20
            Rugnone </B></FONT><BR><BR><B><A=20
            href=3D"http://www.psychomedia.it/pm-thesis/rugnone/indice.htm=
">Internet:=20
            rischi e risorse per la comunit=E0</A></B><BR><BR></P><B>Capit=
olo 3 -=20
            La rete criminale: devianza online<BR></B><BR>3.2 La rete del=
=20
            cyberpedofilo<BR><BR>
            <HR align=3Dcenter width=3D"95%">
            <BR>L=92abuso sessuale nei confronti dei minori =E8 un fenomen=
o sempre=20
            esistito, e quasi sempre taciuto tra le mura domestiche; erano=
 e lo=20
            sono ancora, i familiari in primis, amici e conoscenti ad abus=
are=20
            dell=92Innocenza.<BR>Secondo la visione classica (Freud, 1905;=
=20
            Fenichel, 1945) la pedofilia =E8 una scelta narcisistica di un=
a=20
            persona che non =E8 riuscita a completare il normale processo =
di=20
            sviluppo verso l=92adattamento eterosessuale. L=92angoscia di=
=20
            castrazione lo ostacola nel raggiungimento di una sessualit=E0=
 adulta.=20
            La paura di affrontare una donna adulta lo fa ripiegare verso =
un=20
            soggetto meno potente e quindi meno ansiogeno, con il quale pu=
=F2=20
            evitare la penetrazione o se l=92affronta ci=F2 avviene da una=
 posizione=20
            di forza. Il bambino rappresenta per il pedofilo un=92immagine=
=20
            riflessa di se stesso. L=92attivit=E0 sessuale con i bambini s=
arebbe=20
            funzionale a supportare una fragile stima di s=E9 e mantenere=
=20
            un=92immagine positiva di se stessi. L=92ansia riguardo l=92in=
vecchiamento=20
            e la paura della morte vengono esorcizzate attraverso l=92atto=
=20
            sessuale col bambino.<BR>Spesso i pedofili sono stati essi ste=
ssi=20
            vittime di abusi infantili e, nel presente, attuano una sorta =
di=20
            riscatto dal trauma passivo trasformandolo in vittimizzazione=
=20
            attiva. Sia Gabbard (1995) che Kraemer (1976) sono di questo a=
vviso=20
            e rintracciano le origini della pedofilia nelle primissime=20
            interazioni madre-bambino; i bisogni narcisistici di auto-amor=
e=20
            della madre potrebbero essere trasmessi al figlio in maniera=20
            eccessiva a causa del bisogno della madre di essere idealizzat=
a dal=20
            figlio; ci=F2 avrebbe come effetto la sostanziale dilazione de=
l=20
            processo di separazione-individuazione del bambino.<BR>Secondo=
=20
            l=92impostazione junghiana di Gordon (1976) nella pedofilia po=
trebbe=20
            esserci una tendenza a conservare un desiderio idealizzato per=
 la=20
            purezza e l=92innocenza dell=92infanzia. L=92essere stati ogge=
tto di una=20
            seduzione sessuale inconscia da parte di uno o di entrambi i=20
            genitori, rende tali soggetti vulnerabili.<BR>Per difendersi i=
l=20
            bambino si sarebbe costruito una facciata esteriore, una masch=
era di=20
            riflessivit=E0 e maturit=E0. Nel rivivere quest=92esperienza i=
n seguito,=20
            il pedofilo arriverebbe a cambiare i ruoli in modo sadomasochi=
stico,=20
            ripetendo cos=EC le paurose sensazioni dell=92esperienza infan=
tile. Tale=20
            impostazione si distanzia da tutte le altre teorie, dal moment=
o che=20
            vede la pedofilia come una dimensione virtualmente positiva, c=
he=20
            diventa patologica solo quando la sua dinamica fuoriesce da qu=
ello=20
            che =E8 considerato il suo corso normale.<BR>Le teorie clinich=
e pi=F9=20
            note sulla pedofilia sono:<BR>- teoria dell=92abusato-abusator=
e: i=20
            reati dell=92aggressore adulto possono rappresentare una ripet=
izione e=20
            un riflesso di un=92aggressione sessuale che egli stesso ha su=
bito da=20
            bambino, un tentativo distorto di elaborare e dare uno sbocco =
a=20
            traumi sessuali precoci irrisolti. L=92atto perverso =E8 odio=
=20
            erotizzato, una vendetta che cancella il passato e lo trasform=
a in=20
            piacere e vittoria;<BR>- teoria dell=92identificazione parenta=
le: gli=20
            aggressori sessuali sono con molta probabilit=E0 cresciuti in =
famiglie=20
            devianti. Tali studi affermano che, statisticamente, i crimina=
li=20
            sessuali appartengono con molta probabilit=E0 a nuclei familia=
ri=20
            disfunzionali;<BR>- teoria di Groth: la motivazione di base, c=
he=20
            spinge l=92abusatore ad agire, non =E8 di natura sessuale ma c=
omporta=20
            l=92espressione di bisogni non sessuali e di aspetti esistenzi=
ali non=20
            risolti. L=92abuso =E8 quindi un =93atto pseudosessuale=94, al=
 servizio di=20
            bisogni non sessuali. Questo autore ha anche diviso i molestat=
ori di=20
            minori in due categorie:<BR>- regrediti, coloro che hanno svil=
uppato=20
            un orientamento sessuale ed interpersonale adeguato alla loro =
et=E0,=20
            ma che, in talune circostanze, possono regredire ad un orienta=
mento=20
            sessuale rivolto ai bambini;<BR>- fissati, in cui l=92interess=
e=20
            sessuale primario non si =E8 mai sviluppato oltre il livello d=
i=20
            interesse verso i minori.<BR>Se da un lato tali teorie sembran=
o=20
            essersi rivelate efficaci, in qualche caso, nel delineare i fa=
ttori=20
            eziologici alla base del comportamento predatorio pedofilo tut=
tavia,=20
            in base alle ricerche condotte dall=92Unit=E0 di Analisi sui c=
rimini=20
            informatici ( UACI- Polizia Postale e delle Comunicazioni ), i=
n=20
            sinergia con l=92 International Crime Analysis Association ( I=
CAA ),=20
            la teoria che sembra essere pi=F9 vicina alla realt=E0, sia so=
tto il=20
            profilo criminologico che clinico, =E8 la teoria dell=92inadeg=
uatezza=20
            sessuale. Tale teoria si basa principalmente sulle seguenti=20
            argomentazioni: <BR>- i pedofili hanno un profondo senso di=20
            inadeguatezza nei confronti di un partner sessuale adulto;<BR>=
- i=20
            bambini vengono predati perch=E9 consentono loro di sfogare le=
=20
            pulsioni sessuali con minore ansia essendo pi=F9 manipolabili =
e meno=20
            =93giudicanti=94.<BR>Alla luce di tale prospettiva teorica non=
 sembra=20
            essere un caso che in tutto il mondo si evidenzi un abbassamen=
to=20
            dell=92et=E0 dei bambini molestati e abusati.<BR>Questo aspett=
o sembra=20
            essere riconducibile al fatto che i bambini di oggi cominciano=
 a=20
            comprendere le dinamiche sessuali e ad essere =93giudicanti=94=
, molto=20
            pi=F9 precocemente rispetto al passato, adottando un modello=20
            relazionale per molti versi simile a quello adulto, e per un=20
            pedofilo scegliere di avere a che fare con un bambino pi=F9 pi=
ccolo=20
            riduce la circostanza ansiogena di venire valutato e=20
            giudicato.<BR>Il DSM-IV-TR definisce la pedofilia una parafili=
a,=20
            cio=E8 una insieme di fantasie , impulsi sessuali o comportame=
nti=20
            ricorrenti e intensamente eccitanti sessualmente, che in gener=
e=20
            riguardano oggetti non animati, dolore e umiliazione inflitti =
a s=E9 o=20
            al partner, e nella fattispecie, coinvolgimento di bambini o a=
dulti=20
            non consenzienti. Pedofilo =E8 colui che svolge attivit=E0 ses=
suale con=20
            bambini prepuberi (prima di 13 anni); ha almeno 16 anni e come=
=20
            minimo 5 anni in pi=F9 della vittima. La ragazza che dispone d=
i un=20
            seno in sviluppo o il giovane a cui comincia a crescere la bar=
ba non=20
            presentano pi=F9 uno stimolo adeguato per il pedofilo. Il desi=
derio=20
            sessuale va scemando a poco a poco, ma costantemente, parallel=
amente=20
            alla progressiva maturazione fisica.<BR>La psicodiagnostica=20
            psichiatrica ipotizza l=92esistenza di una pedofilia primaria =
che=20
            comporta un=92integrazione dell=92Io pedofilo ed una conseguen=
te=20
            stabilit=E0 della sua personalit=E0 e una pedofilia secondaria=
,=20
            conseguente ad altre gravi psicopatologie come la schizofrenia=
,=20
            alcune psicosi organiche ed altre condizioni in cui la persona=
lit=E0=20
            si disintegra, provocando una serie di comportamenti perversi.=
=20
            <BR>Secondo il modello neurologico-biologico, la perversione=20
            sessuale risulterebbe da idee devianti, che sono conseguenza d=
i=20
            cambiamenti nelle funzioni dell=92emisfero cerebrale dominante=
.=20
            Secondo degli studi effettuati da Wright et all. (1990) i pedo=
fili=20
            hanno un emisfero sinistro pi=F9 piccolo rispetto a quello des=
tro.=20
            Inoltre pare che gli ormoni sessuali dei pedofili siano in qua=
lche=20
            modo peculiari: troppo numerosi o troppo scarsi, troppi o trop=
po=20
            pochi in alcuni momenti particolari del giorno. Secondo uno st=
udio=20
            condotto da Lang, Flor-Henry e Frenzel (1990) una percentuale =
tra il=20
            9% ed il 20% dei soggetti presenta un livello clinicamente ano=
rmale=20
            di prolattina, cortisolo ed androsterone.<BR>Il modello cognit=
ivista=20
            considera la pedofilia alla stregua di un comportamento additi=
vo,=20
            come l=92assunzione di alcool e di droga. Tra le caratteristic=
he dello=20
            stile cognitivo dei pedofili possiamo rintracciare la minimizz=
azione=20
            dell=92abuso che viene definito come qualcosa di consensuale,=
=20
            desiderato dal bambino stesso e una sorta di razionalizzazione=
=20
            difensiva che li porta ad addurre come scusa del loro comporta=
mento=20
            la disoccupazione o un fallimento familiare. Le giustificazion=
i=20
            addotte da questi soggetti possono arrivare ad accusare il bam=
bino,=20
            descrivendo l=92accaduto come un incidente di cui il bambino o=
 la=20
            bambina sono stati la causa.<BR>Alcuni autori hanno ipotizzato=
 la=20
            presenza di distorsioni cognitive (Pithers, 1989; Marshall, 19=
97) ma=20
            le distorsioni cognitive non possono essere considerato fattor=
e=20
            eziologico specifico, in quanto gli abusatori distorcono le=20
            percezioni in termini vantaggiosi per loro e solo secondariame=
nte=20
            riferiscono il loro desiderio deviante di fare sesso con il mi=
nore.=20
            Cos=EC le interpretazioni distorte del comportamento dei bambi=
ni=20
            possono portare a convinzioni non appropriate, mentre =E8 pi=
=F9=20
            difficile che siano le convinzioni a produrre le percezioni=20
            stesse.<BR>Ognuna di queste teorie si sofferma su singoli fatt=
ori=20
            eziologici e ci=F2 le rende spesso inadeguate in un modo o nel=
l=92altro=20
            a spiegare la diversit=E0 del comportamento pedofilo e la pien=
a=20
            portata di esso. Sarebbe pi=F9 utile un approccio multifattori=
ale che=20
            riesca a spiegare perch=E9 una persona debba sentitisi attratt=
a=20
            sessualmente da un bambino per essere gratificata e soddisfatt=
a=20
            emotivamente, perch=E9 un adulto =E8 sessualmente stimolato da=
 un=20
            bambino, perch=E9 una persona dovrebbe sentirsi frustrata o bl=
occata=20
            da fonti che rientrano nella normalit=E0, perch=E9 non =E8 dis=
suaso da un=20
            interesse cos=EC proibito rispetto i canoni della=20
            normalit=E0.<BR>Nell=92=93incontro amoroso=94 pedofilo, pi=F9 =
che un dialogo=20
            sembra rappresentarsi un soliloquio sessuale, la voce dall=92a=
ltra=20
            parte =E8 poco presente nel rapporto Io-Tu.<BR>Solitamente la=
=20
            pedofilia =E8 vissuta egosintonicamente e raramente il soggett=
o=20
            richiede spontaneamente un aiuto clinico. Il pedofilo =E8 cosc=
iente di=20
            commettere atti illegali, l=92alterazione psicopatologica =E8 =
limitata=20
            all=92interesse sessuale per i bambini e la capacit=E0 di inte=
ndere e di=20
            volere non viene compromessa dalla pulsione parafilica; =E8 pe=
r questo=20
            che si parla di psicopatologia lucida. Consapevole di compiere=
 atti=20
            criminali, il pedofilo attua strategie per mantenere segreta l=
a=20
            propria perversione. La famiglia, per paura di essere condanna=
ta=20
            dagli altri, finisce col colludere col pedofilo, fingendo norm=
alit=E0=20
            all=92interno del nucleo.<BR>I bambini, in assenza di azioni s=
essuali=20
            violente, possono anche percepire queste esperienze come piace=
voli e=20
            non chiedere aiuto; altri invece vivono l=92esperienza come=20
            estremamente vergognosa e portatrice di gravi conseguenze se=20
            scoperta da altre persone, quindi tengono tutto per s=E9, con =
l=92aiuto=20
            del seviziatore che alimenta continuamente i sentimenti di=20
            vergogna.<BR>Il processo di pensiero che conduce un pedofilo a=
l=20
            passaggio all=92atto segue una serie di tappe. In primo luogo =
abbiamo=20
            la normale pulsione sessuale, avvertita da ciascun essere uman=
o una=20
            volta raggiunta la maturit=E0 sessuale, poi l=92Io organizza a=
 livello=20
            intrapsichico tale energia sessuale e la orienta in base alle=
=20
            fantasie sessuali. =C8 a questo punto che il soggetto si accor=
ge di=20
            essere pedofilo perch=E9 le sue fantasie sessuali riguardano i=
=20
            bambini; una volta consapevole del proprio orientamento sessua=
le il=20
            soggetto valuta pro e contro di un eventuale passaggio all=92a=
tto=20
            attraverso un processo di significazione, ed anticipa mentalme=
nte le=20
            conseguenze della propria azione criminale prendendo in=20
            considerazione alcuni dei fattori rilevanti nel =93criminal de=
cision=20
            making=94 tra cui: la paura di essere scoperto, la stima dei r=
ischi di=20
            cattura, la paura della sanzione penale e sociale, la compassi=
one=20
            della vittima, la paura dei sensi di colpa. A questo punto il=
=20
            soggetto sulla base delle valutazioni fatte nella fase precede=
nte,=20
            decider=E0 se pianificare il passaggio all=92atto vero e propr=
io, ossia=20
            l=92abuso di un bambino in carne ed ossa o mantenere il tutto =
solo a=20
            livello di fantasie sessuali custodite gelosamente a livello=20
            intrapsichico.<BR>Sulla base di tale schema risulta piuttosto =
chiaro=20
            il concetto di responsabilit=E0. Il soggetto decide di diventa=
re un=20
            predatore di bambini lucidamente, dopo un complesso percorso d=
i=20
            pensiero. Egli infatti potrebbe scegliere di interrompere tale=
=20
            circuito in qualsiasi momento. In altre parole non ci troviamo=
 di=20
            fronte ad un soggetto che agisce in preda ad un raptus=20
            irrefrenabile, siamo bens=EC di fronte ad un soggetto che pens=
a,=20
            riflette lucidamente prendendo in considerazione i pro e i con=
tro=20
            legati all=92esecuzione del comportamento criminale ed alla=20
            soddisfazione della sua pulsione.<BR>Il pedofilo che agisce ne=
l=20
            cyberspazio, il cyberpedofilo, vede tale processo decisionale=
=20
            alterato dall=92unicit=E0 della situazione digitale in cui si =
trova ad=20
            operare.<BR>La rete offre la possibilit=E0 di nascondersi diet=
ro un=20
            monitor e una tastiera. Tutto ci=F2 che nel mondo reale viene=
=20
            colpevolizzato, stigmatizzato e aborrito, su internet sembra=20
            diventare meno grave e dunque fattibile.<BR>L=92invisibilit=E0=
 annulla i=20
            preconcetti, dissolve gli imbarazzi e garantisce maggiore libe=
rt=E0=20
            espressive rispetto all=92interazione faccia a faccia.<BR>Inte=
rnet ha=20
            reso possibile lo sviluppo di una dimensione organizzata della=
=20
            pedofilia, ha alimentato l=92offerta on-line di azioni legate =
allo=20
            sfruttamento minorile. =C8 una grande banca dati per chi vuole=
=20
            soddisfare e appagare a livello visivo le proprie fantasie. Il=
=20
            computer permette lo scambio di materiale pedopornografico .=20
            Numerose ricerche hanno dimostrato una propensione dei pedofil=
i=20
            verso il collezionismo di materiale pedopornografico. Alcuni=20
            studiosi (Hartman; Burgess; Lanningi; 1984) avevano proposto u=
na=20
            classificazione di pedofili collezionisti: closet collector (i=
l=20
            collezionista armadio) tiene la sua collezione segreta e non =
=E8=20
            direttamente coinvolto in abusi sui minori, isolated collector=
 (il=20
            collezionista isolato) oltre a collezionare pornografia minori=
le =E8=20
            anche coinvolto in abusi sui minori, ma tiene la sua attivit=
=E0=20
            segreta per paura di essere scoperto, cottage collector condiv=
ide la=20
            sua collezione e le sue attivit=E0 sessuali con altre persone,=
 ma non=20
            =E8 interessato a trarne profitto, commercial collector (colle=
zionista=20
            commerciale) produce, copia e guadagna vendendo materiale=20
            commerciale ed =E8 anche coinvolto nello sfruttamento minorile=
.<BR>Il=20
            materiale accumulato riveste diverse funzioni, =E8 oggetto di =
scambio=20
            per creare una rete di comunicazione, una sorta di lasciapassa=
re=20
            telematico, =E8 fonte di gratificazione ed eccitamento, conval=
ida e=20
            giustifica il comportamento dando prova del fatto che =E8 cond=
iviso da=20
            migliaia di persone in tutto il mondo, strumento di seduzione =
per=20
            convincere minori riluttanti che si tratta di cose che fanno t=
utti i=20
            bambini divertendosi, mantiene l=92immagine del bambino sempre=
=20
            giovane, sempre uguale, =E8 un mezzo per ricattare la vittima =
e=20
            ottenerne il silenzio, una merce di scambio per stabilire rela=
zioni=20
            di fiducia con altri pedofili, fonte di profitto.<BR>La diffus=
ione e=20
            lo scambio di immagini avviene principalmente nelle chat line,=
 nei=20
            newsgroup e attraverso le e-mail, sovente con l=92impiego di t=
ecniche=20
            crittografate. Con l=92inasprimento delle sanzioni legali nei=
=20
            confronti di tali attivit=E0, =E8 difficile trovare un sito=20
            esplicitamente dedicato a tale materiale. Si ricorre quindi so=
vente=20
            a dei camuffamenti che rendano tali pagine web meno facilmente=
=20
            identificabili. Volendone stilare una tipologia troviamo:<BR>-=
 siti=20
            commerciali, che presentano immagini pornografiche e violente;=
<BR>-=20
            di singoli pedofili, contenenti fotografie di bambini rubate, =
con=20
            sofisticati teleobiettivi, al mare, ecc. ;<BR>- di associazion=
i=20
            pedofile, con messaggi che giustificano la pedofilia e fornisc=
ono=20
            indirizzi di medici e avvocati che ne sostengono la causa.<BR>=
In=20
            riferimento all=92ultima voce, uno dei siti pedofili organizza=
ti =E8=20
            quello di Fronte Liberazione dei bambini=20
            (www.fly.to/kidsliberation). Data la sua struttura ambigua, po=
trebbe=20
            capitare di scambiarlo per un sito che mira a lottare per i di=
ritti=20
            dei bambini. Il sito =E8 proposto in tre diverse versioni ling=
uistiche=20
            (inglese, italiano, spagnolo) e in cinque pagine differenti tr=
atta=20
            di altrettanti argomenti: diritti, libert=E0, educazione, sent=
imenti,=20
            links. Uno dei vessilli della lotta portata avanti da tale=20
            organizzazione =E8 =93liberare il bambino dal potere degli adu=
lti=94,=20
            porre un fine agli abusi e in particolare agli abusi sessuali =
che=20
            vengono, in tale contesto, definiti come ogni rapporto sessual=
e che=20
            provochi lesioni fisiche o che sia imposto al bambino non=20
            rispettando il suo diritto ad un libero consenso. Da un=92atte=
nta=20
            analisi di questa frase =E8 facile individuare u n condensato =
del=20
            =93credo=94 pedofilo: non c=92=E8 abuso se non vi sono lesioni=
 fisiche, non=20
            c=92=E8 abuso se il bambino =E8 consenziente.<BR>Un=92altra fr=
ase=20
            emblematica =E8 quella che sostiene che bisogna riconoscere ai=
 bambini=20
            tutti i diritti, non proteggerli ma liberarli, come se ci foss=
e=20
            =93troppa=94 voglia di proteggere i bambini ma la protezione =
=E8 qui=20
            intesa in un=92accezione negativa, come quella che si rivolge =
a degli=20
            animali in via d=92estinzione, chiudendoli in una gabbia dorat=
a. Nel=20
            linguaggio adoperato si riscontra una continua contrapposizion=
e tra=20
            =93loro=94 (gli adulti =93normali=94 visti come cattivi) e =93=
noi=94 (i pedofili=20
            visti come buoni); si sottolinea continuamente la connotazione=
=20
            sessuofobia e omofoba della societ=E0. Coerentemente con i lor=
o=20
            intenti la pagina sui diritti si conclude con la seguente=20
            affermazione: =93 le vostre parole d=92ordine sono reprimere,=
=20
            ingabbiare, ingannare con la scusa di proteggere, per noi inve=
ce=20
            sono amare, rispettare, emancipare con la volont=E0 di=20
            liberare=94.<BR>Nella sezione dedicata ai sentimenti, gli auto=
ri=20
            difendono la teoria secondo la quale la sessualit=E0 =E8 un di=
ritto del=20
            minore che va vissuto in rapporto all=92et=E0. A tal proposito=
=20
            distinguono tre stadi di sviluppo: adolescenza (11/12 anni fin=
o ai=20
            15/16), fanciullezza (6/7 fino ai 11/12) e infanzia (prima dei=
 6=20
            anni).<BR>Secondo tale associazione una societ=E0 che continui=
 a=20
            negare il diritto alla sessualit=E0 del bambino non far=E0 che=
 creare=20
            adulti repressi. La figura del pedofilo diventa quasi quella d=
i un=20
            benefattore del bambino che ne ha veramente a cuore la felicit=
=E0 e la=20
            libert=E0 interiore.<BR>Un altro esempio di sito dedicato alle=
 teorie=20
            e motivazioni dei pedofili =E8 quello della NAMBLA (North Amer=
ica Men=20
            and Boy Love Association), http://www.nambla.de/de , si tratta=
 della=20
            pi=F9 nota ed importante associazione pedofila con sedi a San=
=20
            Francisco e New York. L=92associazione da la possibilit=E0 di =
abbonarsi=20
            al bollettino periodico o di acquistarli in copie singole al c=
osto=20
            di 5 dollari. Tale associazione =E8 considerata estremamente=20
            pericolosa dall=92FBI per il suo potere organizzativo e pubbli=
citario.=20
            =C8 possibile diventare suoi soci anche dall=92Italia, al cost=
o di 50=20
            dollari annui e si avr=E0 cos=EC diritto alla tutela dei propr=
i diritti=20
            qualora si venga accusati di crimini di pedofilia.<BR>Nel sito=
 della=20
            Danish Pedophile Association (www.danpedo.dk), associazione pe=
dofila=20
            con sede a Copenaghen, sono presenti versioni in 5 lingue dive=
rse e=20
            per ognuna c=92=E8 una redazione locale cui fare riferimento p=
er=20
            eventuali e-mail. Lo scopo dell=92associazione, partendo da un=
a=20
            concezione umanistica razionale dei contatti affettivi e sessu=
ali=20
            tra piccole e grandi persone, =E8 quello del sostegno sociale =
del=20
            pedofilo, della divulgazione di informazioni sulla pedofilia e=
 sulla=20
            sessualit=E0 dei minori. Si vuole far luce su una realt=E0 poc=
o nota e=20
            molto fraintesa. Vengono pertanto fornite risposte scientifich=
e o=20
            pretese tali, a sostegno del rapporto pedofilo e dei vantaggi =
che ne=20
            deriverebbero per il bambino, contrariamente a quanto sostenut=
o da=20
            =93perbenisti moralisti e bacchettoni=94. C=92=E8 un=92evident=
e polemica=20
            rivolta contro l=92associazione italiana Telefono Arcobaleno v=
eicolata=20
            dall=92immagine di una bambino che la saluta mostrando il dito=
 medio,=20
            in risposta ad un articolo apparso sul sito di tale associazio=
ne,=20
            intitolato =93I bambini italiani hanno detto basta alla=20
            pedofilia=94.<BR>Oltre numerosi link per trovare dati e inform=
azioni=20
            sull=92argomento di interesse, sono disponibili anche le FAQ, =
ovvero=20
            un elenco di domande frequenti e relative risposte riguardo la=
=20
            pedofilia, le cause, la differenza con l=92incesto, consigli s=
u come=20
            sopravvivere da pedofilo in una societ=E0 ostile, perch=E9 i p=
edofili=20
            sono oggetto di persecuzione. Ci sono anche interviste ad hoc,=
 ad=20
            esempio quella di David, (proposta anche in altri siti pedofil=
i) un=20
            ragazzo di 16 anni che dall=92et=E0 di 11 ha una relazione, se=
ssuale dai=20
            13 con Christian di 37, intitolata =93Mi capisce meglio di mia=
=20
            madre=94.<BR>Un altro sito della pedofilia organizzata =E8 il =
sito di=20
            PAIDERASTIA ( www.fpc.net/pages/paiderastia/index.html ). In e=
sso il=20
            suo creatore suggerisce una sorta di codice comportamentale de=
l=20
            pedofilo che deve essere improntato al massimo rispetto del mi=
nore,=20
            del ruolo e dell=92autorit=E0 dei genitori del suo giovane =93=
amante=94. Il=20
            boylover sembra quasi indossare le vesti di un educatore che d=
eve=20
            tener lontano il minore dalle droghe e dall=92alcool e incorag=
giarlo a=20
            sviluppare normali tendenze sessuali, a frequentare la scuola =
e=20
            rimanere lontano dal mondo del crimine. Tali proclami in realt=
=E0=20
            trovano esplicite contraddizioni ad esempio nell=92atteggiamen=
to=20
            favorevole di molte organizzazioni di pedofili nei confronti d=
ella=20
            prostituzione minorile.<BR>Dalla navigazione e l=92esame di si=
ti sulla=20
            pedofilia organizzata si pu=F2 rilevare un linguaggio e un mod=
o=20
            strumentale di impostazione degli argomenti, finalizzato ad in=
durre=20
            il lettore a non considerare la pedofilia come una perversione=
 ma=20
            come un modo alternativo ma normale di =93amare=94 i bambini. =
Dalle=20
            argomentazioni proposte sembra che gli unici cui stanno verame=
nte a=20
            cuore i bambini siano proprio i pedofili. Al fine di legittima=
re=20
            questa forma di amore alcuni siti propongono le solite analisi=
=20
            storico-sociali relative la paiderast=ECa, proposta come espre=
ssione=20
            nobile e di alto valore morale di una cultura antica. L=92azio=
ne=20
            antipedofilia viene dipinta come una sorta di crociata moralis=
ta un=20
            po=92 retr=F2. Non sempre i contenuti dei siti sono dichiarata=
mente=20
            pedofili, spesso si mostrano gallerie di bambini ritratti in=20
            situazioni quotidiane. Spesso nei siti pornografici di matrice=
=20
            pedofila si evidenzia una sorta di truffe realizzate dai gesto=
ri per=20
            attirare navigatori con tendenze pedofile: sono molti i casi di=
 siti=20
            pornografici che spacciano per immagini di ragazze giovanissim=
e per=20
            minorenni e che in realt=E0 sono gi=E0 maggiorenni.<BR>Sull=92=
onda del=20
            grande allarme sociale ed istituzionale legato alla pedofilia=
=20
            on-line, per meglio delineare, monitorare e controllare la fig=
ura=20
            del cyberpedofilo, un team di ricercatori, psicologi e medici,=
=20
            appartenenti al Servizio Centrale di Sanit=E0 della Polizia di=
 Stato=20
            diretto dal prof. Giuseppe Mantineo ha messo a punto un proget=
to di=20
            ricerca clinica e criminologia, costituendo una specifica equi=
pe,=20
            composta da 2 medici (dr. Luigi Lucchetti e dr. Stefano Iapich=
ino),=20
            uno psicologo clinico(d.ssa Silvia La Selva) e uno psicologo=20
            criminologo (dr. Marco Strano) e la SIPTECH ( Societ=E0 Italia=
na di=20
            Psicotecnologie e Clinica dei Nuovi Media ) che si =E8 affianc=
ata e si=20
            affiancher=E0 nei prossimi anni agli investigatori della Poliz=
ia delle=20
            Comunicazioni nel corso delle attivit=E0 operative.<BR>Nel cor=
so del=20
            programma denominato OLDPEPSY ( On Line Detected Pedophilia=20
            Psycology ) sono stati monitorati 75.000 siti web pornografici=
, 5131=20
            siti web contenenti materiale pedopornografico, 5193 siti web=
=20
            pedofili attestati all=92estero, 62 siti web attestati in Ital=
ia,=20
            chiusi dalla Polizia di Stato.<BR>I siti contenenti materiale=
=20
            pedopornografico i cui server sono attestati all=92estero risu=
ltano=20
            cos=EC distribuiti: il 78% negli Usa, il 7% in Olanda, il 5% i=
n=20
            Russia, il 3% in Giappone, 2% Canada, 1% Rep. Ceca, 1%=20
            Israele.<BR>Attualmente il progetto comprende due filoni di ri=
cerca:=20
            un profilo criminologico, clinico attinente al modus operandi =
dei=20
            soggetti denunciati finalizzato allo sviluppo delle tecniche=20
            investigative sulla pedofilia online, un profilo criminologico=
 in=20
            ottica psicosociale, atto a definire le caratteristiche ricorr=
enti=20
            nei soggetti indagati, un programma di indagine e valutazione =
del=20
            rischio di abusi intrafamiliari tra i soggetti denunciati per=
=20
            scambio di materiale pedopornografico, un profilo comportament=
ale=20
            dei minori sulle chat destinato alla localizzazione di maggior=
i o=20
            minori rischi di adescamento da parte dei pedofili.<BR>Si =E8 =
preso in=20
            esame un campione di pedofili di circa un migliaio di soggetti=
, sono=20
            stati studiati =93durante il crimine=94 cio=E8 mentre operavan=
o online nel=20
            loro tentativo di adescamento, quindi senza la mediazione del=
=20
            racconto e fuori dalle situazioni tipiche di osservazione=20
            =93dopo-crimine=94. In tal maniera il pedofilo non sentendosi =
indagato=20
            esprime atteggiamenti e comportamenti pi=F9 liberamente che in=
 altri=20
            contesti. Si sono considerate 3 diverse situazioni: mentre i=20
            pedofili interagiscono tra loro, mentre interagiscono con un a=
gente=20
            sotto copertura della Polizia Postale e delle Comunicazioni ch=
e si=20
            finge un pedofilo, e quando si finge un bambino che si lascia=
=20
            molestare nella chat.<BR>Si sono cos=EC ottenute rilevanti=20
            informazioni sulle strategie di approccio pi=F9 efficaci, le=20
            ricorrenze temporali (il 34% si collega tra le 13 e le 20 ), l=
e chat=20
            pi=F9 utilizzate, la tecnologia pi=F9 utilizzata, il luogo da =
cui si=20
            connettono (93% da casa ), le peculiarit=E0 linguistiche e di=
=20
            digitazione.<BR>Di seguito alcuni dei comportamenti riscontrat=
i in=20
            un campione di conversazioni su chat line commerciali tra un=20
            ricercatore che ha simulato di essere una bambina e alcuni=20
            pedofili:<BR>- RDA: raccolta dei dati anagrafici,<BR>- AED:=20
            accertamento che la bambina abbia veramente l=92et=E0 dichiara=
ta,<BR>-=20
            ARS: accertamento che la ragazza sia solo in casa,<BR>- RDF:=20
            richiesta descrizione fisica,<BR>- RIF: richiesta di invio di =
una=20
            foto,<BR>- RDS: richiesta di descrizione fisica come surrogato=
 della=20
            foto,<BR>- PTS: proposta di temi sessuali,<BR>- PAS: proposta =
di=20
            azioni sessuali,<BR>- OOS: offerta di oggetti/situazioni di=20
            particolare attrattiva per il minore,<BR>- PCD: proposta di co=
ntatti=20
            diversi (telefonici, via e-mail, dal vivo).<BR>Dall=92analisi =
dei=20
            fascicoli di pi=F9 di mille soggetti denunciati negli ultimi a=
nni =E8=20
            stato stilato un primo profilo criminologico clinico ( PCC ) d=
al=20
            quale risulta che il 96% degli indagati sono di sesso maschile=
, per=20
            lo pi=F9 di et=E0 compresa tra il 21 e i 30 anni (44%) e ci=F2=
 sfaterebbe=20
            lo stereotipo dell=92immaginario collettivo secondo cui il ped=
ofilo =E8=20
            un soggetto di mezza et=E0. Su quest=92ultimo dato pu=F2 influ=
ire il fatto=20
            che il campione considerato =E8 stato preso tra l=92utenza di =
internet,=20
            relativamente pi=F9 giovane rispetto al campione globale della=
 societ=E0=20
            italiana. Il titolo di studio pi=F9 diffuso =E8 la licenza lic=
eale=20
            (65%), lo stato di solito =E8 celibe (67%), il 90 % non ha nes=
sun=20
            precedente penale. Il pedofilo on-line quindi risulta essere u=
n=20
            elemento ben integrato socialmente, tendente a percepirsi come=
 non=20
            inserito in ambiti criminali. Soltanto il 10% ha anche avuto u=
n=20
            contatto fisico con minori, il rimanente 90% si =E8 =93limitat=
o=94 a=20
            scambiare fotografie pedopornografiche.<BR>Si pu=F2 pervenire =
ad una=20
            prima definizione tassonomica del tipico comportamento pedofil=
o=20
            riscontrato in rete: voieuristico, centrato sulla fruizione di=
=20
            materiale pedopornografico, senza contatto fisico con i minori=
 (tale=20
            categoria abbraccia la prevalenza dei soggetti studiati); mist=
o,=20
            caratterizzato da fruizione sistematica di materiale=20
            pedopornografico e da rari occasionali contatti con minori; mi=
sto,=20
            caratterizzato da fruizione sistematica di materiale=20
            pedopornografico e comprendente frequenti e reiterati contatti=
=20
            fisici con minori; centrato sull=92abuso fisico di minori, ric=
ercato=20
            attraverso la prostituzione minorile e il turismo sessuale (so=
lo=20
            l=921%).<BR>Nel riassumere i dati sopra riportati emerge la se=
guente=20
            figura del cyberpedofilo: di sesso maschile, tra i 20-30 anni,=
=20
            celibe, incensurato, di professione intellettuale, titolo di s=
tudio=20
            medio alto, residente in tutte le regioni italiane con leggera=
=20
            prevalenza nel Lazio e nella Lombardia. Vive in centri abitati=
 di=20
            tutte le dimensioni, dai paesi alle grandi citt=E0. Si connett=
e ad=20
            internet soprattutto da casa, raramente dal luogo di lavoro. <=
BR>La=20
            pedofilia on-line si propone come un fenomeno =93trans-classe=
=94 sul=20
            piano sociologico, abbraccia soggetti a vario livello economic=
o e di=20
            scolarizzazione (Strano, 2003).<BR>Accanto alle associazioni d=
i=20
            pedofili online crescono quelle che vogliono invece proteggere=
 e=20
            tutelare i bambini dai rischi cui la rete pu=F2 esporli. Tra q=
ueste=20
            possiamo citare la ECPAT (Child pornography and child prostitu=
tuion=20
            in Asian tourism), la ASACP ( Adult sites against child=20
            pornography), la WACP ( Websites against child pornography) e =
la=20
            EHAP (Ethical Hackers against pedophilia). Nel sito di ciascun=
a di=20
            queste associazioni sono reperibili informazioni riguardo la l=
oro=20
            nascita, gli scopi, gli interventi e recapiti e-mail presso cu=
i=20
            indirizzare notizie utili o sospetti che possano essere d=92ai=
uto per=20
            le loro indagini.<BR>I dati riportati dall=92associazione Save=
 the=20
            children nel rapporto &lt;&lt; Minori nella rete &gt;&gt; sull=
a=20
            pedopornografia online =E8 allarmante: oltre 7700 segnalazioni=
 in=20
            quattro anni, una media di 222 al mese, 3106 tra il 2004 e il =
2005=20
            con un aumento del 10% rispetto all=92anno precedente.<BR>Per =
aiutare=20
            sia i giovani navigatori che i genitori si sono diffuse su int=
ernet=20
            alcune liste contenti una serie di consigli per ridurre i risc=
hi di=20
            adescamento (Strano et all, 2001). Riportiamo di seguito due d=
i=20
            queste liste reperibili sul sito del Gruppo di Ricerca sulle f=
orme=20
            criminali emergenti dell=92Universit=E0 Cattolica del Sacro Cu=
ore,=20
            realizzate sulla base di una ricerca atta a valutare la percez=
ione=20
            del rischio da parte di minori e genitori.<BR>La consapevolezz=
a di=20
            un rischio da parte della vittima =E8 antagonista alla riuscit=
a di un=20
            fatto aggressivo.<BR>1) Le regole per una navigazione sicura s=
u=20
            internet dei bambini:<BR>- quando sei su internet non dare mai=
 a=20
            nessuno il tuo indirizzo di casa, il tuo numero di telefono o =
il=20
            nome della tua scuola, a meno che i tuoi genitori non ti diano=
 il=20
            permesso;<BR>- non prendere appuntamenti con persone conosciut=
e su=20
            internet, anche se dicono di essere tuoi coetanei, senza prima=
 avere=20
            il permesso dei tuoi genitori e fai venire anche loro al primo=
=20
            incontro;<BR>- se frequenti una chat room e qualcuno ti dice=20
            qualcosa di strano o preoccupante (ad esempio discorsi sul ses=
so)=20
            parlane appena possibile con i tuoi genitori;<BR>- non rispond=
ere=20
            mai ad e-mail o messaggi fastidiosi o allusivi, specie se di=20
            argomento sessuale e se ti capita di notare fotografie di pers=
one=20
            adulte o bambini nudi parlane sempre ai tuoi genitori;<BR>- ri=
corda=20
            che se qualcuno ti fa un=92offerta che sembra troppo bella per=
 essere=20
            vera, probabilmente non lo =E8;<BR>-se non riesci a parlare su=
bito con=20
            i tuoi genitori di situazioni particolari che ti sono accadute=
 su=20
            internet, (magari perch=E9 sono occupati o sono assenti per la=
voro),=20
            parlane appena puoi con i tuoi insegnanti;<BR>- ricorda che in=
ternet=20
            =E8 come il mondo reale: ci sono le cose belle e le cose brutt=
e. Basta=20
            seguire queste regole e fare un po=92 di attenzione per divert=
irsi e=20
            imparare tante cose interessanti senza rischiare brutte=20
            sorprese.<BR>2) Consigli per i genitori dei bambini che usano=
=20
            internet<BR>- tieni il computer in un posto centrale della cas=
a, non=20
            nella stanza del bambino. Il computer dovrebbe essere un=92att=
ivit=E0=20
            per tutta la famiglia, non un pretesto del bambino per=20
            isolarsi;<BR>- cerca di imparare ad usare internet (non =E8 di=
fficile)=20
            per riuscire a capire cosa fanno i tuoi bambini;<BR>- leggi e=
=20
            visiona le e-mail con i tuoi bambini. Molti pedofili attaccano=
 foto=20
            di pornografia infantile alle e-mail inviate ai bambini. La=20
            pornografia viene usata dal pedofilo per convincere il bambino=
 che=20
            altri bambini compiono atti sessuali, assicurati di controllar=
e=20
            tutti gli attachmentes alle e-mail (file di testo o di immagin=
i=20
            allegati);<BR>- aiuta i tuoi bambini ad usare il computer in m=
aniera=20
            equilibrata. Molti bambini si appassionano troppo al computer,=
=20
            dimenticando di giocare con gli amici reali;<BR>- stabilisci d=
elle=20
            regole ben precise su come utilizzare internet;<BR>- assicurat=
i che=20
            comprendano che non possono incontrare nessuno nella vita real=
e,=20
            conosciuto online, senza il consenso dei genitori, e che le pe=
rsone=20
            on-line non sempre sono cos=EC sincere su chi sono;<BR>- inseg=
na ai=20
            tuoi bambini a non dare informazioni personali alle persone ch=
e=20
            incontrano on-line specialmente in luoghi pubblici come le=20
            chatrooms;<BR>- tieni i bambini lontani dalle chatrooms o dagl=
i=20
            IRC=92s, a meno che non siano controllati;<BR>- incoraggia dis=
cussioni=20
            tra te e i tuoi bambini su ci=F2 che trovano divertente on-lin=
e;<BR>-=20
            insegna ai tuoi bambini a non rispondere quando ricevono e-mai=
l=20
            offensive o dannose, messaggi da chat o altre comunicazioni sp=
ecie=20
            su argomenti sessuali;<BR>- segui i tuoi bambini quando sono o=
n-line=20
            e vedi dove vanno (senza pressarli troppo);<BR>- se non puoi e=
ssere=20
            a casa quando i bambini sono on-line, usa dei software di prot=
ezione=20
            (riconoscono alcune parole chiave, tipo sex, erotico ecc. e no=
n=20
            consentono l=92accesso ai siti che le contengono) per aiutarti=
 a=20
            tenerli sotto controllo;<BR>- installa sul tuo computer un pro=
gramma=20
            che memorizza gli indirizzi internet visitati dal tuo bambino =
e=20
            controlla quali sono quelli pi=F9 frequenti;<BR>- in generale,=
 insegna=20
            ai tuoi bambini quali possono essere i rischi di internet senz=
a=20
            terrorizzarli e senza dimenticare che la rete =E8 come il mond=
o reale:=20
            ci sono cose belle e cose brutte e adottando un minimo di=20
            precauzione si pu=F2 esplorare in tutta tranquillit=E0.<BR>Pos=
to che la=20
            situazioni ideale, per una navigazione sicura, sarebbe quella =
che=20
            vede il bambino affiancato da un genitore o comunque da un adu=
lto,=20
            gi=E0 nei consigli per i genitori si faceva riferimento a dei =
software=20
            in grado di mostrare a posteriori che genere di ambiti virtual=
i =E8=20
            solito frequentare il minore, attraverso al memorizzazione dei=
=20
            luoghi visitati e delle chiacchierate effettuate in rete. Altr=
i=20
            software possono offrire una certa prevenzione nei confronti d=
i siti=20
            ed immagini a rischio ma necessitano, in attesa di una=20
            regolamentazione mondiale, di una adesione dei creatori di pag=
ine=20
            web. Tali software consentono al creatore del sito di associar=
e ai=20
            contenuti immessi in rete un=92indicazione che definisce il co=
ntenuto=20
            in base ad una classificazione standardizzata (es. documenti p=
er=20
            soli adulti). Queste indicazioni di contenuto vengono identifi=
cate e=20
            discriminate da uno specifico software che si pu=F2 installare=
 nei PC=20
            e tramite il quale si pu=F2 effettuare una selezione dei siti =
cui =E8=20
            possibile accedere durante i collegamenti. Tale sistema, messo=
 a=20
            punto dagli statunitensi Paul Resnick e James Miller, si basa =
su=20
            alcuni standard tipo PICS (platform for internet content selec=
tion).=20
            Le etichette PICS vengono rilasciate da una rating agency (un =
gruppo=20
            di soggetti) che in base alle loro convinzioni religiose, mora=
li,=20
            educative, ecc. attribuiscono un punteggio, definito rating sy=
stem,=20
            alle pagine web. Ogni rating agency ha le sue personali catego=
rie di=20
            giudizio sui documenti. In Italia =E8 gi=E0 attiva da qualche =
tempo=20
            l=92IT-RA, la prima agenzia rating per il rilascio di etichett=
e PICS=20
            in Europa. Attualmente tale sistema presenta comunque dei prob=
lemi=20
            dovuti all=92impossibilit=E0 di garantire un=92adesione global=
e ai suoi=20
            protocolli per problemi di compatibilit=E0 e omogeneit=E0 del =
Diritto=20
            internazionale e per l=92assenza di un vero e proprio diritto =
della=20
            rete.<BR>A nostro avviso la migliore azione di prevenzione ris=
iede=20
            proprio in seno alla famiglia. Nessun software potrai mai esse=
re pi=F9=20
            efficace ed efficiente di un buon dialogo genitori-figli, di u=
n=20
            rapporto contraddistinto da attenzione e=20
        partecipazione.<BR><BR></TD></TR></TBODY></TABLE></CENTER><BR>
      <CENTER>
      <TABLE height=3D30 cellSpacing=3D0 cellPadding=3D1 width=3D"100%" bo=
rder=3D1>
        <TBODY>
        <TR>
          <TD bgColor=3D#ffcc33>
            <CENTER><FONT color=3D#ff0000 size=3D4>PM</FONT> - <FONT size=
=3D1><IMG=20
            height=3D10=20
            src=3D"mhtml:file://C:\Documents and Settings\UTENTE\Desktop\s=
ocieta\sessualita\=A9 PSYCHOMEDIA - Cyberpedofilia.mht!http://www.psychome=
dia.it/pm-img/tri-yellow.gif"=20
            width=3D10> <A href=3D"http://www.psychomedia.it/index1.htm">H=
OME PAGE=20
            ITALIANA</A> <IMG height=3D10=20
            src=3D"mhtml:file://C:\Documents and Settings\UTENTE\Desktop\s=
ocieta\sessualita\=A9 PSYCHOMEDIA - Cyberpedofilia.mht!http://www.psychome=
dia.it/pm-img/tri-yellow.gif"=20
            width=3D10> <A=20
            href=3D"http://www.psychomedia.it/pm-tp/thesis1.htm">TESI</A>=
=20
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/TBODY></TABLE></CENTER></BODY></HTML>

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