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La
terapia
neurologica non va confusa con quella psichiatrica, nè con quella
psicoterapeutica.
La neurologia si
occupa del vasto campo delle malattie organiche del sistema nervoso e non delle
conseguenze psicologiche delle malattie stesse, delle quali invece ci si occupa
in primis psichiatricamente nei casi delle grandi malattie mentali e in primis
psicoterapeuticamente nei casi delle medio-lievi.
Il neurologo e
lo psichiatra tuttavia sono molto affini nelle loro specializzazioni, per potere
diagnosticare la componente organica quando vi sono disturbi psicologici. Lo
sono di meno quando si tratta di applicare la terapia multimodale, cioè
psicoterapia + farmaci, perchè il neurologo è molto meno formato dello
psichiatra sul cervello psichico, cioè sulle funzioni psicologiche del sistema
nervoso centrale, così come lo psichiatra è molto meno formato del neurologo
sul versante neurologico del sistema nervoso centrale. Quindi le due
specializzazioni coincidono abbastanza a livello diagnostico, ma si divaricano a
livello terapeutico multimodale. Possono affiancarsi nuovamente quando si
applica la monoterapia farmacologica, cioè a prescindere dalla psicoterapia, in
quanto la prescrizione farmacologica è un atto medico destinato al
controllo dei sintomi. Come visto in altre pagine del sito, però, questa prassi
di prescrizione psicofarmacologica isolata, è da escludere il
più delle volte, nella psicopatologia medio-lieve, dove invece va abbinata alla
psicoterapia.
In sostanza, in
psicopatologia è buona prassi applicare un approccio interdisciplinare dalla
diagnosi fino alla terapia, coordinandosi gli specialisti del versante organico,
con quelli del versante psicologico, giusto per le rispettive diverse e distinte
formazioni e competenze, che non sono e non devono essere sovrapponibili.
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