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Cefalea cura a Palermo



 


 
 

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PRESENTAZIONE

Lo Studio PSIMED - Psicologia Medica Psicosomatica - è  uno Studio Specialistico di Psicologia e Medicina, ( psicologo - psicoterapeuta - neurologo - endocrinologo, dietologo e specialista del metabolismo - psichiatra - ginecologa ), altamente specializzato e operante a Palermo dal 1985.

Lo Studio PSIMED - Psicologia Medica Psicosomatica - è a Palermo, in Via Leonardo da Vinci, 111 - tel- 091.6820331 -

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Lo Studio PSIMED - Psicologia Medica Psicosomatica - eroga PSICOTERAPIA (individuale, di coppia, in gruppo), e MEDICINA SPECIALISTICA (neurologia, psichiatria, endocrinologia, dietologia, ginecologia, sessuologia). Queste specialistiche sono applicate ai "Disturbi e Disagi Psicologici", ad esempio (ansia, panico, fobie, depressione, disturbi dell'umore, disturbi di personalità, disturbi del comportamento alimentare, disturbi e malattie psicosomatiche, disturbi sessuali psicogeni maschili e femminili, disturbi da dipendenza, parafilie e perversioni sessuali, malattie psichiatriche).

Con le nostre metodologie specialistiche e specifiche, ci occupiamo, inoltre, della Consulenza e della Psicoterapia di Coppia e delle Problematiche Sessuali nella Coppia e nel Matrimonio.

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INFORMAZIONI SUI COSTI DELLA PSICOTERAPIA

Ci viene spesso richiesto se il "primo colloquio" con lo psicoterapeuta è gratuito.

Informiamo che:

  •  il primo colloquio con lo Psicoterapeuta è già una prestazione specialistica clinica e psicodiagnostica e come tale va remunerata.

  •  il livello di specializzazione, qualificazione, esperienza trentennale ed anzianità professionale degli psicologi, degli  psicoterapeuti e degli altri specialisti, non consente, nel nostro Studio, a differenza di come avviene altrove, di rendere disponibile il primo colloquio gratuitamente.

  •  tuttavia, negli ultimi anni abbiamo molto contenuto le nostre tariffe e rendiamo disponibili sia un Tariffario Agevolato e sia una offerta di "Psicoterapia Convenzionata".

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Cefalea: malattia sociale

Pur non essendo ancora riconosciuta dal Ministero della Sanità come malattia sociale, la cefalea rappresenta una patologia di notevole impatto sulla popolazione, in termini sia di sofferenza fisica sia di costi diretti e indiretti. Una risposta terapeutica definitiva al mal di testa non esiste, ma la ricerca farmacologica non ha mai cessato di sviluppare nuove molecole, sempre più selettive, per combattere efficacemente il disturbo.

Contro l'emicrania, specifìcatamente, sono recentemente saliti alla ribalta i triptani di seconda generazione. E proprio di questi farmaci ha parlato Giorgio Sandrini, associato di Riabilitazione neurologica all'Università di Pavia, in un seminario dal titolo "Nuove prospettive terapeutiche nelle cefalee", organizzato da Giovanni Meola, direttore del Dipartimento di Neurologia dell'Istituto Policlinico San Donato (Milano).  

"I vantaggi dei nuovi triptani - esordisce Sandrini - consistono, rispetto al capostipite, in una più favorevole farmacocinetica dopo assunzione per via orale: l'aumentata biodisponibilità, infatti, riduce la possibilità di effetti collaterali, il più elevato picco plasmatico rende ragione di un'efficacia maggiore e di un'azione più rapida, mentre la prolungata emivita contribuisce a controllare meglio le recidive. Risulta migliorato anche il profilo farmacologico, grazie alla forte interazione selettiva sui recettori 5HT1BID, alla modesta interazione con i recettori coronarci e l'aumentata lipofilia che, permettendo il passaggio della barriera ematoencefalica, favorisce un'azione non solo periferica ma anche centrale, con diretta inibizione dell'eccitabilità del nucleo trigeminale».--In sintesi, è potenziato il profilo di efficacia e tollerabilità, attraverso una maggiore percentuale di risposta a due ore, una ridotta incidenza di recidive, un diminuito uso di farmaci di fuga, una maggiore persistenza nel tempo dell'effetto terapeutico e una minore frequenza di eventi avversi.

  Persistono però alcuni problemi. «A volte insorgono effetti collaterali non distinguibili dai sintomi correlati all'attacco, per esempio nausea» avverte Sandrini. «I disturbi più comuni sono rappresentati da sonnolenza, vertigini, astenia e formicolii. Ma ciò che allarma maggiormente i pazienti sono dolori toracici di origine non cardiaca, con senso di oppressione e soffocamento localizzato a sterno e gola, che si manifestano anche fino al 15 per cento dei casi ma che, a lungo termine, tendono a scomparire; si pensa siano correlati a disfunzione dell'esofago o a contrazione della muscolatura scheletrica o delle grandi arterie».

Il profilo di tollerabilità, comunque, è generalmente soddisfacente. «Sotto questo aspetto, sul farmaco capostipite c'è una più ampia documentazione» sottolinea Sandrini. «Sumatriptan, infatti, prima di ricevere l'approvazione definitiva è stato studiato su oltre 80 mila pazienti trattando più di 450 mila attacchi; in fase di farmacosorveglianza è stato verificato su 5 milioni di soggetti per un totale di 100 milioni di attacchi. Globalmente i triptani sono sicuri e gli eventi avversi cerebro e cardiovascolari sono rari; la possibilità che questi ultimi si verifichino, però, obbliga il medico a un'attenta selezione dei pazienti e a un controllo severo dell'adesione alla prescrizione».

Infine, le possibili linee di sviluppo nella terapia con triptani: «Innanzitutto» afferma Sandrini «è auspicabile un incremento di conoscenze sulle interazioni di tali molecole cm i vasi cerebrali e coronarici, così come sui meccanismi d'azione a livello muscolare e, specificamente, della motilità gastrointestinale. Inoltre, occorrerà fare chiarezza sul reale significato dell'attività di tipo centrale. Infine, sarà indispensabile definire il profilo clinico dei pazienti non responders, eventualmente indagando il ruolo dei fattori genetici».  

 

Articolo di Arturo Zenorini, "Il giornale del medico", feb 2000, ed. Masson  

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