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Gli
studi di Psicoterapia, Sessuologia, Medicina Psicosomatica,
Andrologia, Neurologia e Psichiatria |
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Lo
studio professionale, dove viene
esercitata la psicoterapia dal Dott. Sergio Angileri, è a Palermo,
in Via Leonardo da Vinci, n° 111, tel. 091 6820331.
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Le visite e i trattamenti medici da
parte degli specialisti collegati, vengono effettuate, a Palermo, in
studi e ambienti distaccati dallo studio di
psicoterapia.
Ai pazienti che stanno in
Psicoterapia, viene sempre assicurata una situazione di massima esclusività,
riservatezza e tutela della loro privacy.
La nostra è una struttura clinica privata.
Di conseguenza le persone che svolgono la Psicoterapia non incontrano mai altri
pazienti o altre persone, escluso lo psicoterapeuta e chi collabora nella
segreteria di ricevimento. Gli appuntamenti in Psicoterapia vengono organizzati
e cadenzati con intervalli e precisione tale, da mantenere stabile la tutela per
ciascuna persona.
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La
prassi applicata
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La prassi applicata si fonda sul principio
e la metodologia di un:
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approccio
psicosomatico e psicofisiologico
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Questo approccio è condiviso da tutti gli specialisti
medici e psicologi, che operano nella nostra
organizzazione.
Sul piano operativo, procediamo come segue:
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Ciascuna persona, quando telefona
per richiedere un primo appuntamento, viene assegnata al colloquio con
lo Psicoterapeuta. Tranne quando la persona interessata, non faccia
richiesta specifica di volere la prima visita con un altro degli
specialisti ( neurologo, psichiatra, endocrinologo, ecc. ).
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Il primo colloquio con lo
Psicoterapeuta rappresenta, nella maggior parte dei casi, un filtro di smistamento, che avverrà sulla
base delle specifiche condizioni di ciascuna persona. Verrà fatta una
prima valutazione psicologica, psicodiagnostica e psicosomatica e infine
lo Psicoterapeuta indicherà come procedere per la terapia, l'intervento
e/o ulteriori approfondimenti o accertamenti da espletare.
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A secondo le condizioni, sarà
dunque lo Psicoterapeuta ad avviare la persona ad uno degli specialisti
collegati ( medico internista, andrologo, ginecologo, psichiatra,
neurologo ), sulla base della propria valutazione diagnostica e
secondo le necessità della persona.
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Quando non sarà ritenuto necessario
questo immediato approccio multimodale integrato, allora lo
Psicoterapeuta prospetterà alla persona, direttamente l'inizio della
Psicoterapia o dell'Analisi Psicologica.
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Quando, invece, non sarà ritenuto necessario
nessun intervento, lo Psicoterapeuta spiegherà le ragioni che, a suo
parere, non
richiedono l'intervento, oppure quelle che richiedono un intervento
presso una struttura diversa.
Generalmente, comunque, le persone che
entrano in trattamento nella nostra organizzazione clinica, vengono seguite
per tutta la cura, con l'approccio integrato psicologico e medico.
Per quanto riguarda i metodi e le
tecniche applicate preferibilmente nel trattamento di Psicoterapia, esse
sono:
metodi e tecniche di tipo analitico
transazionale e cognitivo |
Quando lo Psicoterapeuta lo ritiene
necessario,
vengono anche utilizzate, in integrazione alla base analitica/cognitiva:
tecniche ipnotiche e/O psicofisiologiche, tecniche di rilassamento e il biofeedback |
La base analitica/cognitiva
della Psicoterapia, nel corso del suo sviluppo, spesso si integra con
dimensioni, metodi e tecniche più sofisticate e profonde:
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ANALISI
REGRESSIVA - MEDITAZIONE TRASCENDENTALE - TECNICHE DI
LEVITAZIONE A STATI ULTERIORI DI COSCIENZA - TERAPIA R - |
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Il
setting |
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Il setting di applicazione della psicoterapia, con i metodi e le
tecniche accennate, è inizialmente:
Frequentemente la "psicoterapia individuale", evolve, si completa e si
conclude, in:
In alcuni casi può
essere più indicato l'approccio in setting di:
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psicoterapia della coppia e/o della famiglia |
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Procedura
di diagnosi e terapia
approccio integrato psico-medico |
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L'approccio psicosomatico e
psicofisiologico, si
riferisce sia al fatto che
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il paziente
viene visto e seguito, non sempre, ma spesso, dalla fase iniziale
diagnostica sino alla conclusione della terapia, oltre che dallo psicoterapeuta anche da uno o più medici dello
staff |
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Durante
il trattamento psicoterapeutico, che rappresenta il nucleo fondamentale nella cura,
il paziente viene periodicamente monitorato per mezzo di check-up interattivi psico-medici.
Uno
specifico esempio del monitoraggio durante la
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riguarda la somministrazione
degli
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Quando,
infatti, è necessario somministrare anche degli
psicofarmaci, si compie, in pratica, un'attenta analisi delle variabili che possono
attribuirsi all'interazione fra ciò che si sta facendo in psicoterapia e ciò che sta
accadendo, nel paziente, dati gli psicofarmaci che assume, o si prevede che
debba assumere.
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Questa procedura è utilissima,
poichè avviene in stretta e collaudata collaborazione fra lo psicoterapeuta e gli altri
medici dello staff (nel caso degli psicofarmaci, con il neurologo o lo
psichiatra, in particolare)
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La nostra ottica psico/medica,
è quella di evitare di lasciare la persona in prolungate e inopportune assunzioni
psicofarmacologiche |
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In pratica, mantenendosi
lo psicoterapeuta e gli altri medici coordinati sul paziente, si compie un
monitoraggio insieme, dei progressi e delle variazioni
evolutive che avvengono nel paziente in psicoterapia, e si può stabilire
tempestivamente quali cambiamenti apportare al supporto farmacologico, senza
rischiare inutili o dannosi trattamenti psicofarmacologici prolungati.
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La coordinazione fra lo
psicoterapeuta e i medici,
è altrettanto utile quando è il momento di stabilire quale tipo di copertura psicofarmacologica è più
indicata,
non soltanto in accordo con la diagnosi, ma anche e sopratutto
subordinatamente alle risposte che il paziente comincia a dare in psicoterapia,
evitando così il rischio di inadeguate somministrazioni, spesso
inopportunamente prolungate o non più necessarie, se non si tiene conto della complessa psicologia individuale, persona per
persona, specialmente man mano che essa evolve e guarisce con il procedere
della psicoterapia. Uno psicofarmaco, infatti, non è equivalente ad un
altro e la scelta del farmaco, in psicologia clinica e in psichiatria, non
deve mai essere determinata dalla diagnosi clinica ( cioè i sintomi che
presenta la persona ). Gli psicofarmaci vanno decisi e scelti su base di
psicodiagnosi clinica ( valutazione della correlazione fra i sintomi e la
individuale struttura psicologica della persona ). Poichè, infatti, i
sintomi psicologici hanno una forte componente "significante" (i sintomi
psicologici "parlano" un linguaggio da interpretare sulla base della storia
individuale), se si prescrivessero gli psicofarmaci soltanto sulla base
della sintomatologia, senza decodificarla prima con i metodi
psicodiagnostici, si rischierebbe spesso un fallimento terapeutico. Al
contrario, gli psicofarmaci prescritti all'interno della comprensione
psicoterapeutica, hanno più frequentemente risultati molto buoni.
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Risulta, allora, inopportuno somministrare psicofarmaci prescrivendoli con modalità sganciate dal percorso psicologico che deve
effettuare il paziente, trattando il disturbo psichico indipendentemente
dalla persona che soffre, come se esso fosse trattabile al pari di una
qualunque affezione organica.
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Un altro
esempio è dato nel caso dei disturbi psicosomatici, dove l'interazione stretta fra lo
psicoterapeuta e i medici dello staff, risulta insostituibile e preziosa.
Spesso, infatti, la persona che soffre di una psicopatologia, soffre anche di
altri disturbi che si vanno ad associare al disturbo psichico centrale e
spesso questi disturbi associati, sono di natura specialmente somatica e
organica: quindi l' interazione continua fra lo psicoterapeuta e il medico
è preziosa e insostituibile per ottenere un successo terapeutico.
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Maggiori dettagli, per questi e altri temi, sono e saranno dati
nei vari articoli già pubblicati e altri che saranno pubblicati, in questo
sito, man mano che svilupperemo gli aggiornamenti.
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La
metodologia terapeutica multimodale |
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appena accennata qui, è molto accreditata attualmente in campo internazionale, in base alle più avanzate
ricerche scientifiche sul cervello e sulla psiche umana. L' avanzamento
della ricerca nelle neuroscienze, è continuo e attualmente molto fervido. Di conseguenza devono continuamente aggiornarsi anche i metodi di
cura dei disturbi psicologici e delle malattie mentali.
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Attualmente
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l'integrazione modulata fra ciò che si fa in psicoterapia e ciò che si
può ottenere con gli psicofarmaci |
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risulta essere il migliore metodo di
cura: relativamente a questo argomento sono e saranno continuamente
pubblicati, in questo sito, riferimenti ad articoli di eminenti studiosi e
ricercatori. Altresì le monoterapie psicoterapeutiche o psicofarmacologiche, cioè
psicofarmaci senza psicoterapia e psicoterapia senza psicofarmaci, risultano
essere approcci spesso insufficienti e più difficilmente efficaci per debellare
stabilmente il disturbo o la malattia.
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Dal punto di vista logistico,
nonostante il nostro approccio psico-medico e psicosomatico, il
paziente viene trattato, presso lo studio di psicoterapia, molto riservatamente ed esclusivamente per il trattamento
psicoterapeutico, evitando la sovrapposizione con gli interventi medici. Infatti tutto
ciò che deve essere fatto dal punto di vista medico, viene eseguito in altri studi e
locali fisicamente indipendenti dallo studio di psicoterapia, a Palermo, dove
il numero complessivo dei pazienti che accedono è elevato.
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Per ulteriori dettagli e informazioni,
vedi anche:
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Psicoterapia e
farmaci: terapia multimodale integrata. Informazioni sulla procedura delle
terapie
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