Un laboratorio di sperimentazione
sociale
Ecologia, amore, sessualità, ricerca spirituale,
vita coi bambini, e il loro distillato sul piano
dell’impegno politico, costituiscono il cuore
della vita e della ricerca che si svolgono a
Zegg. Esperienze e riflessioni vengono diffuse
tramite corsi e seminari e sviluppate insieme
agli ospiti che transitano nella comunità.
L’economia
Lo
Zegg si finanzia essenzialmente con le entrate
derivanti dal lavoro congressuale e dagli
affitti pagati da famiglie e imprese residenti.
Imprese e persone appartenenti alla comunità
sono responsabili delle loro entrate. Accanto a
ciò c’è un grosso settore di economia
comunitaria che si esprime nel lavoro comune
all’interno della Zegg GmbH (società a
responsabilità limitata di cui sono soci i
residenti). La Zegg GmbH è proprietaria del
terreno e titolare dell’attività congressuale e
seminariale. Alcuni residenti sono dipendenti
della Società, mentre altri lavorano come liberi
professionisti o con imprese proprie dentro e
fuori Zegg.
Alla base del progetto Zegg c’è un’intuizione,
una visione, quella della persona inserita in
una solida rete di legami sociali. Una rete che
costituisce quel cespite prezioso che permette
alla persona di sentirsi confermata nella sua
identità e che la mette in condizione di
esprimere e mettere a disposizione degli altri
il proprio talento.
Essere trasparenti
Una
comunità è formata da una molteplicità di
persone che si completano e si sostengono nella
loro crescita, che vuol dire espressione del
proprio essere e assunzione di responsabilità.
La trasparenza dell’essere umano, verso se
stesso e verso gli altri, costituisce il
nocciolo del lavoro svolto a Zegg sulla persona.
Attraverso il ripetersi di rituali comunitari
come il Forum e la partecipazione a corsi, si
apprende a conoscere se stessi e a comunicare in
modo più consapevole, distinguendo il contenuto
cognitivo dei messaggi dalle loro implicazioni
emotive.
La comunità si riunisce a intervalli regolari in
molti modi, di domenica mattina per colloqui
spirituali, nel Plenum per informazioni e per
prendere decisioni, in occasione delle feste di
stagione, eventi musicali, azioni teatrali,
danza, sauna, dialoghi filosofici o lavoro
comune. Una forma importante di lavoro
comunitario è rappresentata dal Forum, forma
comunicativa ritualizzata e artistica. Il Forum
offre un palcoscenico sul quale vengono resi
visibili pensieri, sentimenti e moventi della
persona. Promuove la trasparenza nell’ambito
dell’amore, del potere e delle strutture
decisionali e aiuta a distinguere la discussione
oggettiva dai fatti emotivi, qualificandosi come
un contributo fondamentale alla conoscenza di sé
e alla costruzione della fiducia tra le persone.
Vivere l’ecologia
A
Zegg l’ecologia viene interpretata come
intreccio tra la vita umana e il corso
universale della natura. Con coerenza, viene
perseguita una relazione partecipativa con gli
elementi, la terra che ci circonda e i suoi
abitanti, gli animali e le piante. La natura non
è una cosa che si trova lì per essere usata o
sfruttata, ma è animata e proviene dalla stessa
nostra sorgente.
Il lavoro ecologico nella comunità è imperniato
attorno ai principi della permacoltura.
Permacoltura significa agricoltura durevole e
designa la coltivazione di prodotti alimentari e
l’uso di materiali da costruzione secondo
principi di sostenibilità. L’acqua utilizzata
proviene dal pozzo comunitario e l’acqua di
scolo viene purificata dal 1992 con un impianto
di filtraggio vegetale. La comunità sorge su un
terreno prevalentemente sabbioso, che contiene
poche sostanze nutritive e non trattiene
l’acqua. A ciò si supplisce con la produzione di
humus tramite materiale organico e favorendo
un’adeguata copertura vegetale.
Lo Zegg è riscaldato dal 1992 con trucioli di
legno, una materia prima che sta aumentando
d’importanza in ambito regionale e che
garantisce un rifornimento d’energia neutro dal
punto di vista della CO2. Dal 2003 è in progetto
l’installazione di un impianto di riscaldamento
centralizzato a legna. Alcune delle automobili
circolanti nella comunità funzionano a olio
vegetale.
Il territorio che circonda Zegg è coperto da
ampie estensioni di bosco di pino silvestre che,
nello spazio appartenente alla comunità, viene
trasformato in bosco misto naturale. Intorno
alle case viene data vita a una tipologia
paesaggistica di orto e parco, che permette a
residenti e ospiti di essere riforniti di frutta
e verdura, soprattutto in estate.
In edilizia, accanto alle metodologie
convenzionali c’è un uso crescente di tipologie
ecologiche sia negli interni che all’esterno.
Un capitolo interessante del progetto Zegg,
anche se a lunga scadenza, è quello
dell’integrazione regionale nel quadro di
un’economia sostenibile. A tal fine viene
impostata una collaborazione con persone e
progetti della zona, in modo da strutturare un
flusso economico e di materie prime su base
regionale. Si lavora a programmi studiati per le
regioni limitrofe al fine di promuovere
l’approvvigionamento di beni e l’erogazione di
servizi vitali dalle immediate vicinanze e
diminuire sempre più la dipendenza dai canali
distributivi industriali. Di questo progetto
fanno parte la produzione di generi alimentari e
di energia da biomassa (legno, semi oleosi,
biogas, ecc.), l’uso di materiali da costruzione
locali e il riciclaggio.
Cosa bolle in pentola
In
cucina si mangia vegetariano, a volte vegan,
anche se questo non significa che tutti gli
abitanti di Zegg siano vegetariani. I prodotti
provengono in gran parte da produzioni
biologiche locali o del commercio equo.
Alimentarsi è compiere una scelta politica che
tenga conto delle condizioni produttive
ecologiche e sociali dei generi di prima
necessità e di quelli voluttuari.
Amore e sessualità
L’amore e la sessualità rivestono a Zegg un
ruolo importante. Un concetto impiegato spesso è
quello di “amore libero”, che però viene
utilizzato con prudenza, dati i malintesi che
genera. Con quest’espressione a Zegg intendono
un amore che si esprima libero da paure per
tutti i partecipanti. La cultura moderna la
strutturato delle forme d’amore piuttosto rigide
come il feeling-di-una-notte e il legame fisso,
spesso destinato al naufragio. La rigidità di
queste modalità relazionali salta all’occhio
quando vengono messe a confronto con la piena
multiforme dei desideri individuali ai quali non
forniscono una risposta. Per questo si rendono
necessarie alternative che coniughino il
desiderio di stabilità e l’anelito al legame col
piacere della scoperta e dell’avventura. A Zegg
l’amore è un fatto politico, vale a dire che
accanto a riflessioni personali e intime è
sottoposto anche a considerazioni di carattere
generale. Da qui la domanda di quali circostanze
sociali, di quali modi di vivere abbiamo bisogno
per poter vivere i diversi e spesso
contraddittori aspetti dell’amore nella loro
verità più profonda.