Sociologia e Politica


Pagina precedente ] Biblioteca del Dott. Sergio Angileri ] Il senso di colpa ] Psicoanalisi, logica e matematica ] Relatività ] [ Sociologia e Politica ] Famiglie e Matrimoni ] Religioni e Spiritualita ]

Anarchia e Anarchismo ] Comunismo e Individualismo ] Movimento Socialista Mondiale ] Internet e la Legge ] [ La nostra procedura di diagnosi e cura ] [ Il tariffario con parcelle ridotte ] [ Le visite specialistiche a domicilio ]

HOME ] CAUSE ] DIAGNOSI ] DISTURBI ] TERAPIA ] CONSULENZE ] CULTURA e SOCIETA ] PSICOLOGIA MEDICA a PALERMO ]


 

Cultura, Società, formazione delle idee e Psicologia Umana

 

Il bambino, venendo al mondo, destinato a dovere trascorrere alcuni decenni di vita individuale su questo pianeta, inserito in un complesso sociale, viene obbligato, per mezzo dell'insegnamento e dell'apprendimento, che qui chiameremo il "trauma educativo", a formarsi idee e pensieri, utili ad assicurare che egli sia una pedina al servizio del gruppo sociale e utile al mantenimento dell'ordine e della struttura sociale stessa.

Affinchè questo si realizzi, gli adulti impongono al bambino, con vari mezzi persuasivi, a rinunciare a buona parte del proprio "essere naturale", poichè questo, allo stato puro ed autentico, confliggerebbe in modo insopportabile, con gli interessi di sopravvivenza della Società, la quale è di gran lunga più "immortale" e longeva, rispetto ai pochi decenni di vita dell'individuo.

In questo modo, come in una sorta di staffetta generazionale, l'adulto da millenni si sente in dovere, come così fu fatto a lui da bambino, di ripetere con un altro bambino lo stesso compito: la vita di ciascuno, così, diventa una sorta di missione o di dovere, al servizio della sopravvivenza del gruppo sociale, dove l'individuo sacrifica se stesso, affinchè, appunto, la Società viva. La teoria che sta alla base di questo storico copione mondiale, è che se non si facesse così, lo stesso individuo umano, uno per uno e non solo la Società intesa come Umanità, avrebbe scarse probabilità di vita e quindi la stessa Società morirebbe: una sorta di estinzione dell'Uomo, per evitare la quale, ogni individuo, nel corso dei pochi decenni di esistenza a propria disposizione, deve adoperarsi nei modi suddetti. La teoria appena accennata si fonda sull'assunto che la "natura umana" è talmente corrotta in sè, da non potere essere lasciata libera di esprimersi ed emanciparsi allo stato puro. Questa convinzione storica, prevede che la "natura umana" lasciata libera, produrrebbe un agglomerato di individui molto disordinato (l'orda) con caratteristiche accentuate di violenza, aggressività e sessualità sfrenata. Queste forze (aggressività e sessualità), sono considerate implicite nella Natura, talmente dirompenti, da rendere necessario il metodo di coartazione della "natura umana individuale" sin dall'inizio della vita del soggetto e per questo i bambini vengono immediatamente incanalati in sistemi di insegnamento ritenuti utili alla sopravvivenza dell'individuo stesso e con esso della Società.

Con il fine di rendere molto credibili e convenienti i contenuti dell'insegnamento, il cui scopo, ripetiamo, è quello di imbrigliare sul nascere la libertà della "natura individuale", i nostri antenati hanno progressivamente perfezionato complesse teorie ed ideologie, dalle quali, man mano, sono sorte le categorie della Morale e dell'Etica. Da queste due categorie si sono sviluppate, in vari modi, le Ideologie Politiche, che altro non sono che gli strumenti operativi necessari per giustificare l'imposizione delle categorie Morali          ( "questo è il Bene e quello è il Male" ) e delle categorie Etiche ( "poichè questo dice la morale, allora è Giusto comportarsi così e non Non E' Giusto comportarsi colà" ). Le ideologie politiche, generate dalle idee morali ed etiche, generano il complesso delle Leggi che servono per intimidire l'individuo, affinchè si pieghi al suo compito, durante la sua breve vita, che consiste, come detto, ad essere una cellula attiva affinchè la Società sopravviva.

Tuttavia, poichè la suggestione morale, etica, politica e legislativa, si è da sempre dimostrata sempre più debole di fronte alla straripante potenza della Natura Umana, i nostri antenati hanno cercato e trovato un alleato formidabile: Dio. Da questa necessità di controllo e di ordine, dunque, si è sviluppato quell'altro immane potere, la Religione, che è uno strumento di gran lunga più potente dei precedenti. Infatti le Religioni, le quali si fondano sull'assunto di essere mediatrici fra l'Individuo e Dio, si auto-corredano dell'indiscutibile assunto di essere detentrici della Verità su ogni cosa e con questo le organizzazioni religiose di fatto sono divenute il canale più potente di convalida e comunicazione della "bontà" dei concetti morali, etici, politici e legislativi. Nelle società, in genere, si osserva infatti, che le varie organizzazioni di potere, tendono a formare "cartello", cercando di parlare una lingua comune, affinchè all'Individuo giunga, grazie alle convalide e conferme incrociate fra i vari poteri, lo stesso messaggio, che così diventa più credibile, più conveniente, perchè appare assolutamente e indiscutibilmente Vero. In questa alleanza gli uomini del Potere fanno di Dio il loro portavoce preferito e Dio fa di quegli uomini il proprio coro portavoce. Il risultato è in questo modo assicurato, poichè se una cosa è vera da più punti di vista, pensa l'individuo, allora deve essere per forza vera. Oltretutto gioca a favore di questa trama, anche il Tempo e la Tradizione: cioè, è così da tanto tempo e i nostri antenati hanno sempre fatto così. Dunque l'individuo pensa: "chi sono io per pensare in un modo diverso?".

Da circa due secoli, infine, l'apparato di potere complesso qui vagamente descritto, si è avvalso di un altro potere: quello Finanziario ( industrie, commercio internazionale, sistema bancario ). Poichè questo settore delle società umane si avvantaggia moltissimo del controllo sociale, ovviamente è fortemente alleato con i precedenti e contribuisce alla formazione dei bambini, in modo, come detto, che divengano delle cellule al servizio della Società. I loro strumenti passano anche, ma non solo, attraverso il condizionamento di mercato, la pubblicità, la produzione di determinati argomenti mediatici nei film e documentari, nelle televisioni e nei giornali, che fungono da sottili modelli di vita da privilegiare, mediante una suggestione subliminare inoculata quotidianamente nelle menti di miliardi di individui.

A questo punto vediamo in che modo tutto questo, ha a che vedere con la psicologia e con la salute psicologica di ciascuno.

Praticamente in tutte le persone che soffrono di disturbi delle categorie ansia, depressione, fobie, disturbi di personalità, con caratteristiche non psicotiche, si riscontra una strutturazione della loro mente con chiari conflitti e disarmonie fra l'insieme delle idee e convinzioni in cui credono, da una parte e dall'altra l'insieme delle istanze e dei bisogni provenienti dal loro nucleo naturale individuale. Poichè questa situazione intrapsichica è tuttavia presente in tutte le persone, perchè è praticamente impossibile che un bambino venendo in questo mondo, possa crescere sfuggendo alle dinamiche di imposizione educativa di cui sopra, ciò che differenzia un individuo da un altro è:

  1. 1. la sensibilità costituzionale genetica individuale del bambino, di fronte al "trauma educativo"

  2. 2. la forza e l'invadenza con cui viene fornita al bambino l'insegnamento che lo induca a rinunciare a buona parte della sua individualità a favore della Società ( la cosiddetta "educazione" )

  3. 3. eventuali fattori straordinari del tipo shock, trauma o stress intervenuti durante gli anni infantili

  4. 4. una insufficiente somministrazione, al bambino, di modalità sensuali ed empatiche di ascolto ed accoglienza, durante la somministrazione del "trauma educativo"

  5. 5. il grado di inganno da parte dell'adulto durante la somministrazione del "trauma educativo", consistente nel fatto di presentare dome Valori le categorie morali, etiche, politiche, religiose e tradizionali, anzichè per quello che in raltà sono, cioè Necessità per la convivenza sociale

L'insieme dei cinque punti di cui sopra, produrrà tipologia, grado e intensità del disagio psicologico individuale. In breve, se l'adulto non tiene in conto la sensibilità naturale e specifica di un bambino e pretende di somministrare il "trauma educativo" secondo un criterio esterno a quello specifico bambino, non lo riconosce e il bambino non sentendosi riconosciuto ne ha sentimenti di autosvalutazione e disamore. Questo sarà più vero, tanto più se la forza, la potenza e la caratteristica di imposizione e severità da parte dell'adulto, sarà più alta. Ovviamente la costruzione di autosvalutazione, disistima, sentimento di non accoglienza e di non amore, sfiducia e depressione, aumenteranno se intervengono anche i fattori del punto 3., cioè straordinari eventi di shock, trauma o stress prolungato. Il punto 4., indica il fatto che tuttavia, pur essendo costretto a somministrare il "trauma educativo", se l'adulto miscela ciò con significative e personalizzate somministrazioni di comportamenti sensuali di ascolto, empatiche ed accoglienti, le conseguenze inevitabilmente lesive dell'educazione sociale, si attenueranno. Infine il punto 5., sembra essere di gran lunga il più importante: esso consiste nel fatto che vi sono due stili di somministrazione delle categorie educative al bambino. Una è quella di dire al bambino, con le parole e/o con i fatti: "quello che ti sto insegnando è il Bene, è il Valore e se non la fai tu sei il Male e il Disvalore!". L'altro modo è: "quello che sono costretto ad insegnarti è una Informazione (quindi non "valore" ), ed è una Necessità, perchè sono cose a te utili e necessarie per vivere al meglio nella Società e PURTROPPO (questo avverbio è fondamentale) tu devi servirti di queste Necessità per comprimere e gestire il Valore che è in te il Valore che è la tua Natura, il Valore che sei Tu. Dunque il Bene sei Tu ed è in Te, ma esso non corrisponde con quello che è "bene" per la Società e la convivenza."

Da notare che la seconda modalità educativa informa il bambino su come occorre vivere in Società nel rispetto di Sè e del Prossimo, ma evita l'attribuzione di potere e di Valore alle categorie necessarie per vivere socialmente, restituendo il Valore all'Individuo. Ciò mette in rilievo la necessità anche della tristezza del vivere, dovendo per forza rinunciare a molto sul piano della libertà individuale e aiuta il bambino a non confondere la tristezza con la depressione. In questo modo il bambino ha più probabilità di divenire un adulto già in partenza disilluso rispetto a ciò che può aspettarsi di Valore dalle categorie sociali, imparando a confidare sul proprio Essere per la ricerca del Valore della sua Vita. Vengono meno proiezioni ideali, aspettative e conseguenti delusioni, aumenta la confidenza in se stessi e diminuiscono le relazioni di dipendenza e le angosce relazionali fondate sul dovere sempre dimostrare qualcosa a qualcuno. In questo modo collassa gran parte della psicopatologia.

Tutto quanto qui detto è una riduttiva estrema sintesi di ciò che la Psicologia studia in combinazione con altre discipline come Antropologia, Sociologia, Storia, Teologia, Filosofia, Pedagogia e le discipline derivanti come scienze politiche, diritto e giurisprudenza, economia e finanza. La Psicologia è una scienza imperfetta, ma complessa, eclettica ed interdisciplinare, per sua natura enormemente colta, spaziando da quanto suddetto fino alle scienze biologiche e mediche, poichè la Psicologia si occupa dell'Uomo con prospettive multidimensionali, perchè la Mente si forma per confluenza di Tutto. Lo psicoterapeuta cerca di essere in piccolo ciò che la Psicologia è nel suo grande.

Per queste ragioni, trovate in questo sito del Dott. Sergio Angileri, riferimenti e documenti fra i più diversi, poichè, ripetiamo, tutto contribuisce alla Mente Umana, nella normalità e nella patologia.

Nella colonna, qui a destra, sono inseriti diversi riferimenti e links, per approfondire e studiare quanto è stato esposto sopra, sommariamente.

Dott. Sergio Angileri

 

NIETZSCHE F.W.

Anarchia.pdf

anarchia_e_anarchismo.htm

anarchismo.htm

Antistato.pdf

Appunti sul pensiero di Hegel.mht

ARISTOTELE - LA BIOGRAFIA - LA POLITICA.mht

comunismo e individualismo.pdf

DEMOCRAZIA E SOCIALISMO.mht

democrazialegalita_it.htm

Fascismo e socialismo sovrumanista  Luca Leonello Rimbotti.mht


 

 

 

 

Pagina precedente ] Anarchia e Anarchismo ] Comunismo e Individualismo ] Movimento Socialista Mondiale ] Internet e la Legge ]

Biblioteca del Dott. Sergio Angileri ] Il senso di colpa ] Psicoanalisi, logica e matematica ] Relatività ] [ Sociologia e Politica ] Famiglie e Matrimoni ] Religioni e Spiritualita ] [ La nostra procedura di diagnosi e cura ] [ Il tariffario con parcelle ridotte ] [ Le visite specialistiche a domicilio ]

HOME ] CAUSE ] DIAGNOSI ] DISTURBI ] TERAPIA ] CONSULENZE ] CULTURA e SOCIETA ] PSICOLOGIA MEDICA a PALERMO ]

 

 

-Dott. Sergio Angileri - aut. san. N.2573/95 , 7/8/95 - Ordine Psicologi Sicilia N°480-
  © 2000 [Psicoterapia e Medicina Psicosomatica] 90145 Palermo - via L.da Vinci, 111 - tel.0916820331 - fax0916832636 - E-mail